La perlite è un vetro vulcanico amorfo con un contenuto d'acqua relativamente elevato, che si forma tipicamente per idratazione dell'ossidiana. Si trova in natura e possiede la particolare proprietà di espandersi notevolmente se riscaldata a sufficienza.
La perlite si ammorbidisce quando raggiunge temperature di 850–900 °C (1.560–1.650 °F). L'acqua intrappolata nella struttura del materiale vaporizza ed esce, provocando l'espansione del materiale fino a 7–16 volte il suo volume originale. Il materiale espanso è di un bianco brillante, dovuto alla riflettività delle bolle intrappolate. La perlite non espansa ("grezza") ha una densità apparente di circa 1100 kg/m³ (1,1 g/cm³), mentre la perlite espansa tipica ha una densità apparente di circa 30–150 kg/m³ (0,03–0,150 g/cm³).
La perlite viene utilizzata nell'edilizia in muratura, negli intonaci di cemento e gesso e come isolante sfuso.
La perlite è inoltre un utile additivo per giardini e impianti idroponici.
Derivano principalmente dalle sue peculiari proprietà fisiche e chimiche:
La perlite è fisicamente stabile e mantiene la sua forma anche quando viene compressa nel terreno.
Ha un livello di pH neutro
Non contiene sostanze chimiche tossiche ed è composto da composti naturali presenti nel terreno.
È incredibilmente poroso e contiene al suo interno delle sacche di spazio per l'aria.
Può trattenere una certa quantità d'acqua permettendo al resto di defluire
Queste proprietà permettono alla perlite di facilitare due processi critici nel terreno/coltura idroponica, essenziali per la crescita delle piante.
Da Claire dalla Danimarca - 02/12/2017 14:11
Da Griselda di Auckland - 05/06/2018 13:10